Turchia, attacco terroristico contro sede dell’industria aerospaziale. Morti e feriti
Source: Corriere della Sera | Original Published At: 2024-10-23 19:19:36 UTC
Key Points
- Attacco terroristico alla sede della Tusas (industria aerospaziale turca) con 5 morti e 14 feriti
- Due attentatori neutralizzati; dinamica ancora in chiarimento
- Tecnici italiani di Leonardo al sicuro; nessun italiano tra le vittime
- Tusas produce F-16, droni e aerei civili; settore difesa rappresenta 80% esportazioni turche
- Erdogan presente al vertice BRICS a Kazan; Putin esprime condoglianze
- Indagini in corso; paternità dell'attacco non ancora attribuita
di Marta Serafini
Colpita la Tusas, fuori Ankara. Quattro morti, 14 feriti, neutralizzati due attentatori. Al sicuro i tecnici italiani di Leonardo
Un attacco ha colpito la sede della società aerospaziale e di difesa turca Tusas nel pomeriggio di oggi, verso le 16 ora locale, a 50 chilometri dalla capitale Ankara. Il primo bilancio è di 5 morti e 14 feriti, secondo quanto confermato dallo stesso presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Il ministro degli Interni turco Ali Yerlikaya ha parlato di attacco terroristico senza fornire ulteriori dettagli e ha specificato come 3 dei feriti siano in condizioni gravi. «Due terroristi sono stati neutralizzati nell’attacco terroristico contro le strutture TAI Kahramankazan», ha scritto Yerlikaya su X.
Ancora da chiarire la dinamica. La televisione HaberTurk ha affermato che un’esplosione potrebbe essere stata causata da un attentatore suicida. Altri media parlano di spari dopo l’esplosione. Le forze di sicurezza, le ambulanze e i vigili del fuoco sono sul posto, ha riferito la televisione NTV. I dipendenti dell’azienda sono stati portati in un’area sicura, ha affermato ancora HaberTurk.
Le prime immagini delle telecamere a circuito chiuso diffuse su X mostrano un uomo e una donna armati e a volto scoperto in azione. Sulle spalle di entrambi grossi zaini.
Secondo i media turchi sarebbero stati presi degli ostaggi ma si tratta di una notizia non confermata. Per la Cnn Turk, che ha mandato in onda le immagini delle telecamere a circuito chiuso, l’attacco è stato compiuto da «tre terroristi» che, arrivati al cancello di sicurezza della struttura, hanno fatto esplodere un veicolo» creando un varco ed «entrando nella struttura dove è iniziato un conflitto armato».
Stann0 bene e sono al sicuro «gli 8 tecnici di Leonardo impegnati in attività di collaborazione industriale nell’ambito di programmi aeronautici avviati da anni con la Turchia», fanno sapere dal colosso italiano della difesa aerospaziale. «Sto monitorando, in stretto contatto con la nostra Ambasciata in Turchia, gli sviluppi a seguito dell’attacco terroristico ad Ankara. Esprimo solidarietà per le vittime coinvolte. Per qualsiasi emergenza invito i nostri connazionali a contattare l’Unità di crisi al +39 06 36225», ha scritto su X il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Sempre Tajani ha poi rassicurato come non ci siano italiani tra le vittime.
La Tusas produce sia aerei da aviazione civile come gli airbus ma anche F-16 destinati all’aviazione turca e droni di diverso tipo. Il settore della difesa, compresi i famosi droni Bayraktar, rappresenta quasi l’80% dei ricavi delle esportazioni del paese e 10,2 miliardi di dollari per l’anno 2023.
Secondo quanto riportato sul suo sito web, nel 1973 la Tusas è stata incorporata nel ministero dell’Industria e della Tecnologia della Turchia per ridurre la «dipendenza estera del Paese nell’industria della Difesa».
Il ministro della Giustizia turco Yilmaz Tunc ha dichiarato che è stata avviata un’indagine sull’attacco. Dopo l’attacco, il direttore generale dell’azienda, Mehmet Demiroglu, ha abbandonato in anticipo una fiera della difesa di alto profilo per fare ritorno ad Ankara, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa statale Anadolu. «Non faremo mai un passo indietro», ha dichiarato il ministro dell’Industria e della Tecnologia turco Mehmet Fatih Kacar. Questa settimana si è tenuta a Istanbul un’importante fiera dell’industria della difesa e aerospaziale, alla presenza dell’amministratore delegato delle industrie della difesa, alla quale ha partecipato in particolare il ministro degli affari Esteri ucraino Andriï Sybiga.
Parole di sostegno sono arrivate da Mark Rutte, segretario della Nato di cui la Turchia fa parte. «Ho appena parlato con il presidente turco Erdogan dell’attacco terroristico ad Ankara. Il mio messaggio era chiaro: la NATO è dalla parte della Turchia», ha scritto il funzionario olandese sul suo account X.
L’attacco è avvenuto mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si trovava nella città russa di Kazan per partecipare al vertice annuale dei BRICS. «Condanniamo l’attacco ad Ankara. Offro le mie condoglianze alla Turchia per l’attacco terroristico», ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in apertura dell’incontro bilaterale con Erdogan a Kazan.
Non è ancora chiara la paternità dell’attacco. L’attentato è avvenuto dopo che il leader del Partito del movimento nazionalista (MHP) ha dichiarato che il capo del PKK, il partito dei lavoratori curdo, Abdullah Öcalan, in prigione dal 1999 avrebbe potuto partecipare a un evento parlamentare per «dichiarare la fine del terrorismo». In passato in Turchia però anche Isis e gruppi di estrema sinistra hanno compiuto attentati.
(in aggiornamento)