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Il Brics si allarga a sei nuovi Paesi “Noi il 36 per cento del Pil mondiale”

Source: QUOTIDIANO NAZIONALE | Original Published At: 2023-08-25 03:50:53 UTC

Key Points

  • Il Brics si espande includendo Iran, Arabia Saudita, Egitto, Etiopia, Argentina ed Emirati Arabi Uniti a partire dal 2024
  • La quota di Pil mondiale rappresentata dal gruppo sale dal 26% al 36%
  • La popolazione rappresentata passa dal 40% al 46% della popolazione globale
  • L'espansione è vista come un contrappeso all'influenza occidentale, con Cina e Russia come principali promotori
  • La creazione di una moneta unica viene rinviata a causa di divergenze interne

Il Brics, il club cui appartengono Cina, Russia, India, Brasile e Sudafrica, ha deciso di aprire le proprie porte dal primo gennaio prossimo ad altri sei Paesi tra cui l’Iran e l’Arabia Saudita nel tentativo di guidare il Sud Globale verso un bilanciamento di quella che considerano l’egemonia planetaria di Stati Uniti e dell’Occidente a livello politico ed economico. Viste le divisioni della vigilia su questo tema, si tratta di una vittoria di Pechino e Mosca che comunque hanno dovuto accantonare il sogno di una moneta unica del gruppo.

Nel vertice svoltosi per tre giorni a Johannesburg, oltre a Iran e Arabia Saudita, il Brics ha deciso di far aderire anche Egitto, Etiopia, Argentina ed Emirati Arabi Uniti, facendo così impennare di dieci punti – dal 26 al 36% – la quota di Pil mondiale che rappresenterà, come ha sottolineato il presidente brasiliano Lula da Silva. La popolazione di cui il club può dichiararsi rappresentante, già ora superiore ai tre miliardi di persone, passa dal 40 al 46% del totale planetario. “Questa espansione del numero dei membri è storica”, ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping, riferendosi a questo primo allargamento del Brics dal 2010, quando il Sudafrica aderì al nucleo iniziale che già aveva tenuto un summit l’anno prima e una riunione a livello di ministri degli Esteri nel 2006. “L’espansione è anche un nuovo punto di partenza per la cooperazione dei Brics. Porterà nuovo vigore al meccanismo di cooperazione” del gruppo “e rafforzerà ulteriormente la forza per la pace e lo sviluppo nel mondo”, ha sostenuto Xi prevedendo “un avvenire radioso” per il club.

Ad aver fatto domanda formale per aderire ai Brics – acronimo che sta per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – erano stati almeno 22 Paesi e altrettanti quelli che hanno manifestato interesse a farvi parte. Un gruppo che Pechino e Mosca sta cercando di profilare come contrappeso a fora e istituzioni a trazione americana quali G7 e Banca mondiale. Teheran infatti ha esultato affermando che la propria “piena adesione al gruppo delle economie emergenti del mondo è uno sviluppo di portata storica e una conquista strategica per la politica estera della Repubblica islamica”. Eterogeneità e divergenze sono emerse chiare sul dossier della valuta unica: questione da definire “entro il prossimo vertice”.

Red. Eco.

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