✨ Fudan New IOGG Program Open!

2nd Round closes in Loading... !
View Details

Borse, Europa cauta dopo proroga dazi. A Milano rimbalzano i titoli oil

Borse, Europa cauta dopo proroga dazi. A Milano rimbalzano i titoli oil
Cooperation areas

Source: Il Sole 24 ORE | Original Published At: 2025-07-08 07:07:30 UTC

Key Points

  • Proroga dei dazi Usa su importazioni europee fino al 1 agosto
  • Mercati europei misti con rialzi a Milano e Francoforte
  • Germania: surplus commerciale a 18,4 miliardi a maggio
  • Focus su titoli bancari e oil a Piazza Affari
  • Petrolio stabile intorno a 70 dollari al barile
  • Spread BTp-Bund ai minimi da 15 anni a 87 punti

Ascolta la versione audio dell’articolo

(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Viaggiano caute le borse europee dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump, di un ulteriore posticipo dell’entrata in vigore dei nuovi dazi decisi in aprile nel «giorno della Liberazione», prevista per domani nove luglio. Ora c’è tempo fino al primo agosto per trovare un accordo, ha spiegato la Casa Bianca che ha inviato, come promesso, le prime lettere sulle tariffe commerciali, tra cui quelle con le tariffe al 25% indirizzate a Giappone e Corea del Sud, gli alleati Usa più stretti in Asia orientale. Il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, si è detto ottimista sulla chiusura a breve di diverse accordi, anche se Trump ha annunciato dazi al 10% per chi si allinea ai Brics, accusati di “politiche antiamericane”. L’Unione Europea spera comunque di ottenere un accordo commerciale con gli Stati Uniti, anche se incompleto, entro mercoledì, visto che la Casa Bianca ha fatto sapere che le tariffe dal mese prossimo torneranno ai livelli di aprile. “I colloqui commerciali con gli Stati Uniti si stanno muovendo verso uno scenario di escalation tattica”, affermano gli economisti di Morgan Stanley. “Se gli ultimi dazi proposti dall’amministrazione Trump nelle lettere ai partner commerciali entreranno in vigore, la media ponderata dei dazi per l’Asia salirà al 27%. Tuttavia, Trump ha indicato che gli Stati Uniti sono vicini a un accordo con l’India”. Secondo Morgan Stanley “ciò indica che la maggior parte delle grandi economie asiatiche sarà in grado di trovare un accordo prima della scadenza dell’1 agosto”. Così, in scia anche alle performance dei listini asiatici, i listini europei registrano performance in chiaro scuro con il FTSE MIB di Milano e il DAX 30 di Francoforte con modesti rialzi mentre il CAC 40 di Parigi viaggia poco sotto la parità.

A maggio la Germania ha esportato beni per un valore di 129,4 miliardi di euro e ha importato beni per 111,1 miliardi di euro. Il surplus commerciale e’ stato di 18,4 miliardi di euro rispetto all’avanzo da 15,7 miliardi di euro ad aprile. A maggio 2024 il surplus era stato di 22,3 miliardi. Le esportazioni sono scese dell’1,4% su mese e salite dello 0,4% annuo. Le importazioni sono risultate in calo del 3,8% su mese e salite del 4,2% su anno, secondo la nota di Destatis.

Venendo a Piazza Affari occhi puntati su Stellantis che non risente dell’analisi della Fim-Cisl secondo cui la produzione ha registrato un calo del 27% in sei mesi. Continua l’attenzione sui titoli bancari oggetti del risiko e in particolare Mediobanca in attesa di venerdì quando si riunirà il Cda per discutere dell’offerta di Banca Mps. Sotto i riflettori anche Telecom Italia in scia alle indiscrezioni secondo cui Blackstone starebbe preparando un’offerta congiunta per l’operatore telefonico francese SFR. In particolare, secondo Bloomberg, anche le altre compagnie intendono farsi avanti. Un consolidamento del mercato francese potrebbe spingere Iliad ad abbandonare l’Italia. Rimbalzano i titoli legati all’oil con Saipem e Tenaris che guidano i rialzi.

Si muove debole il petrolio con le preoccupazioni sull’offerta, dopo la decisione dell’Opec+ di accelerare il ritmo degli aumenti di produzione per il mese di agosto: -0,26% I contratti in scadenza a settembre sul Brent sotto i 70 dollari al barile, quelli di pari scadenza sul Wti a 66 dollari. L’euro si attesta a 1,173 dollari (+0,2%) e a 171,5 yen giapponesi (+0,3%). In lieve rialzo il gas naturale scambiato ad Amsterdam (+0,9%) a 33,9 euro al megawattora, mentre è in calo l’oro, con le speranze di possibili accordi commerciali che potrebbero ridurre il fascino di bene rifugio del metallo prezioso: il contratto spot vale 3333,84 dollari l’oncia (-0,3%).

Resta fermo sui minimi da 15 anni lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è rimasto stabile rispetto alla chiusura della vigilia a 87 punti base. In lieve rialzo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark che si e’ attestato al 3,54% dal 3,52% del riferimento precedente.

Scroll to Top